
Villanovia
Villanovia
Podere Batazzone,
Loc. Mazzolla, Volterra (PI)
Per info e Booking
villanovia@villanovia.it
+39 328 3056058
CIN: IT050039B5HIZHEW4Y
La location ideale per immergersi in una vacanza di relax e esperienze uniche.
Le nostre Stanze, ognuna con una storia da raccontare
Il Piano Terra (Secolo XVII), la sezione più antica, ospita un soggiorno in pietra a vista di 170 mq con archi e camino originali, una cucina professionale e tre unità abitative con ingresso indipendente.
Il Primo Piano comprende sei alloggi con servizi privati e una terrazza panoramica con vista su Volterra.
Sono disponibili lettini e seggioloni per bambini.

Stanze e Appartamenti




PIANO TERRA
Carraia
Ingresso indipendente dal giardino.
Nel XVI secolo si definiva CARRARIA la strada dei carri. In questo luogo, prima della ristrutturazione, fu rinvenuto un vecchio carro con ruote da trattore a vapore in ferro forgiato (oggi visibile all’ingresso del cancello principale). Si suppone venisse usato a scopo di trasporto merci, tirato da animali, e che le ruote in ferro siano molto probabilmente frutto di un recupero ad opera dei contadini, che riusavano tutto (senza sprechi!).






PIANO TERRA
Volterrana
living (divano letto singolo),
bagno e cucina.
Ingresso indipendente dal giardino.
Questa stanza ha l’ingresso a volta, tipico dei manufatti di Volterra e della Toscana in genere. Dalla sua porta si vede proprio di fronte la città di Volterra con le colline e la strada ad ampie curve che taglia il panorama collinare. Volterrana è il nome in uso per la strada che collega il senese al pisano, passando il volterrano appunto, in antichità un’ampia area di influenza culturale della città di Volterra.






PIANO TERRA
MUGNAIA
living with due divani letto,
cucina e bagno.
Ingresso indipendente dal giardino.
In origine deposito di grano. La sua posizione guarda verso la valle del fiume di Cecina, già sfruttato nel Medioevo per la molitura delle farine. Alla confluenza con il torrente Pavone, in prossimità del Masso degli Specchi, è ancora visibile una "briglia" di epoca medievale, costruita in muratura e supportata da travi di legno, che serviva un tempo a convogliare le acque tramite un sistema di gore, fino al Mulino di Berignone. La stanza, come in origine, ha un piccolo soppalco raggiungibile tramite una scala tipica da molino, oggi attrezzato con due letti singoli per ragazzi.




PRIMO PIANO
OLIVA
divano letto matrimoniale e bagno.
Il nome di questa stanza è un omaggio al frutto dell’albero più importante e antico della campagna toscana, l’ulivo. L’affaccio della stanza è da un lato, a Nord, sull’aia una volta luogo centrale della vita contadina, dove si radunava il raccolto delle olive prima di essere portata alla molitura. Dall’altra stanza invece, si vedono l’antica e la nuova oliveta per la produzione di olio extra-vergine, simbolo di prosperità, pace e ricchezza, detto anche “oro verde”.





PRIMO PIANO
Melograno
Frutto presente fin dall’antichità sulle coste del Mediterraneo fu diffuso da Fenici, Greci e Romani. Era presente in ogni giardino mediterraneo perché è una pianta robusta e resistente, che, con poche cure, dona frutti abbondanti. La pianta può vivere fino a 100 anni. Nella pittura rinascimentale è spesso raffigurato in senso benaugurante di fecondità per via dei numerosi semi al suo interno. Abbiamo rispettato la tradizione con uno all’ingresso della piscina, su cui la stanza si affaccia.




PRIMO PIANO
MELINA
e bagno privato.
Il primo albero a vista è un melo antico, varietà “Francesca”, che nasceva spontanea lungo la Via Francigena che ai tempi degli antichi Romani collegava Roma alla Gallia (oggi Francia), e alquanto nota nel Rinascimento quando sosteneva i pellegrini di passaggio lungo la via fino a Roma e in Puglia, per imbarcarsi verso la Terra Santa. Piaceva tanto questa mela gustosa e serbevole, che fino agli anni Sessanta del secolo scorso era la seconda varietà più coltivata in Toscana, prima che con l’avvento della frutticoltura industriale fosse sostituita dalle cultivar moderne. Sono rimasti pochi alberi a testimonianza di questo frutto, sembra però che stia tornando gradualmente in uso.




PRIMO PIANO
VITE
e bagno privato.
La stanza affaccia sulla vigna che è sempre stata lì, dove i contadini la piantarono. I contadini diversificavano le colture per sostenersi ed equilibrare il lavoro nelle stagioni.Il vitigno è il Sangiovese (varietà autoctona più diffusa in toscana) ed un paio di filari di bianco Trebbiano, questo impianto ha vite ed ulivi vicini per reciproco sostegno, biodiversità ed ottimizzazione del terreno, riducendo i parassiti e creando un ecosistema autosufficiente. Questa consociazione, detta "vite maritata", è una testimonianza di un'agricoltura antica, promiscua e sostenibile, diffusa in Italia sin dagli Etruschi e poi Romani, che ha resistito fino al secondo dopoguerra, prima dell'avvento dell'agricoltura industrializzata e specializzata. Perché ciò che in natura sembra disordine è ordine.




PRIMO PIANO
LAVANDA
e bagno privato.
La lavanda stoechas (nota comunemente come Lavanda selvatica o Spiga) è caratteristica per i fiori simili a farfalle e cresce bene in terreni argillosi e aridi, oltre che lungo le coste della Toscana. Nel grande campo che si vede dalla stanza ne abbiamo trovato alcuni esemplari di crescita spontanea.



PRIMO PIANO
CIVETTA
e bagno privato.
Al nostro arrivo quasi 30 anni fa la stanza offriva riparo ad una Civetta, che qui aveva nidificato.La Foresta di Berignone è un ricco ecosistema di oltre 2000 ettari boschivi e a macchia mediterranea che ospita diverse specie animali, fra queste sono presente diverse varietà di uccelli e di rapaci diurni quali la Poiana, il Biancone (aquila dei serpenti), il Gheppio, lo Sparviero, il Falco pellegrino, il Pecchiaiolo (nibbio bruno) e, tra i notturni, l'Allocco, la Civetta e l'Assiolo, rendendola un'ottima area per l'osservazione di questi predatori.